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Pearl Jam Pearl Jam

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I Pearl Jam sono tornati !!!

 
Pearl jam - Pearl jam 2006
 

"Pearl Jam" è un (altro) proiettile sparato dritto nelle viscere dell’America e di chi la comanda. Come il precedente Riot Act, è un crudo atto di accusa alla politica di Bush. Ma se Riot Act fù una rivolta a caldo sull’operato della “Bushleaguer” post 11 settembre, “Pearl Jam” può essere interpretata come una reazione sulla lunga distanza, più meditata e meno d’impulso. Ma di certo non meno violenta e dissacrante!

Un cupo pessimismo ai limiti del catastrofico come mai in passato, riflesso del deludente esito delle elezioni presidenziali statunitensi, aleggia per tutta la durata dell’album, con la voce di Vedder sempre centrale che, oltre che colpire al cuore, spara senza mezzi termini le sue verità e le sue sentenza in faccia ai governanti. Come sempre!

Già il singolo che aveva preceduto l’album “World wide suicide”, ci aveva anticipato che ci aspettava un disco all’attacco, e le altre 12 canzoni lo confermano. “Pearl Jam” contiene alcune delle canzoni più secche e dirette di sempre che riportano agli esordi dei primi anni ’90; la voce che sembra più alla ricerca della rabbia che del vibrato, i riff accelerati che scavano molto dal disco “Vs” e assoli da favola che dal vivo faranno scintille. I testi, come detto, sono rabbia meditata: “E’ nel sogno americano che sto smettendo di credere…” canta Eddie in Gone.
Un disco quindi fortemente disilluso e rabbioso, i Pearl Jam sono indipendenti non solo discograficamente, ma di testa!

Rabbiosi, incazzati e vogliosi di ribellarsi a una società in cui non si riconoscono……e cantano tutto questo con la passione consueta, incarnando tutto quello che il rock dev’essere e troppo spesso ormai non è più!!!

[Noodles]...

http://www.pearljam.com